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Mobile: frenata del BYOD

Mobile: frenata del BYOD

Il fenomeno del BYOD non ha preso piede in Europa.

Secondo una recente ricerca dell’agenzia IDC (specializzata nelle analisi del mercato IT a livello internazionale), nel vecchio continente l’utilizzo “aziendale” dei propri dispositivi mobili (BYOD, ovvero “bring your own device“) non sta decollando, dal momento che un sondaggio condotto a fine 2014 ha evidenziato come il 42% delle aziende europee “non ha adottato e non intende adottare” policy di tipo BYOD, percentuale di poco inferiore rispetto all’anno precedente (44%). Ciò nonostante il BYOD presenti alcuni vantaggi, come la possibilità di un certo contenimento dei costi IT per le aziende e la comodità da parte di un dipendente di utilizzare un solo smartphone (il proprio) nella vita di tutti i giorni.

Secondo IDC, le ragioni per cui il BYOD non ha preso piede sono sostanzialmente tre: in primis, la severità delle policy aziendali di controllo sui telefonini personali, in secondo luogo il miglioramento degli smartphone messi a disposizione dei dipendenti da parte delle aziende ed infine la delusione delle aspettative di riduzione significativa dei costi in seguito all’adozione del BYOD. In conseguenza di ciò, vi sono nuovi modelli di politiche aziendali per la gestione del parco dispositivi mobili: la CYOD (“choose your own device“), con la quale l’IT permette al dipendente di scegliere lo smartphone che preferisce oppure la COPE (“corporate owned, personally enabled“), che prevede la possibilità installare e configurare alcune App utili per uso personale.

Per approfondimenti:

http://idcitalia.com/ita/about-idc/press-center/61723-smartphone-torna-di-moda-il-device-aziendale

 

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