Cybersecurity
2 min lettura

Richmond Cyber Resilience Forum: Strategie e Professioni per Contrastare gli Attacchi Hacker

Pubblicato il
4/2/26
Cyber Resilience: La Nuova Frontiera della Sicurezza Aziendale

Il Richmond Cyber Resilience Forum, tenutosi a Rimini e promosso da Richmond Italia, ha delineato un quadro allarmante: un attacco informatico avviene ogni 39 secondi, con oltre 2.200 incidenti giornalieri a livello globale. In questo contesto, le aziende non possono più limitarsi alla difesa passiva: devono evolvere verso un modello di cyber resilience, integrando prevenzione, reazione rapida e ripristino delle operazioni.  

Il Fattore Umano: La Vulnerabilità Critica

Il 60% degli attacchi ha origine da errori umani, come clic su link malevoli o gestione negligente delle credenziali. Come sottolineato da Marina Carnevale (Events Conference Director di Richmond Italia), «la resilienza non è solo tecnologia: è una cultura organizzativa».  

  • Dati chiave:  
I 5 Trend Chiave del 2026
  1. Intelligenza Artificiale Dual-Use: Strumento sia per automatizzare attacchi sia per potenziare il rilevamento delle minacce.  
  1. Zero Trust e Identità Digitale: Verifiche continue per ridurre i rischi in ambienti IT distribuiti.  
  1. Crittografia Quantistica: Prepararsi all’impatto del quantum computing sui sistemi di cifratura.  
  1. Sicurezza della Supply Chain: Priorità alla protezione di fornitori e ecosistemi con strumenti come lo SBOM (Software Bill of Materials).  
  1. Compliance e Governance: Nuove normative spingono a integrare la gestione del rischio cyber nelle strategie di business.

Le Professioni Cyber Più Richieste

Secondo la University of Phoenix, la domanda di Cybersecurity Analyst crescerà del 29% entro il 2035. Ecco i profili emergenti:  

  • SOC Analyst: Monitoraggio costante degli eventi di sicurezza.  
  • Threat Intelligence Specialist: Analisi proattiva delle minacce.  
  • Cloud Security Engineer: Protezione di infrastrutture cloud e IoT.  
  • Cyber Risk Specialist: Bridging tra tecnologie e impatti sul business.

«Servono professionisti che uniscano competenze tecniche a visione strategica», afferma Pierluigi Paganini, CEO di Cybhorus (Fonte).  

Italia e Cyber Resilience: Un Gap da Colmare

L’Italia è ultima nel G7 per investimenti in cybersecurity (0,12% del PIL vs 0,34% degli USA). Tuttavia, il 58% delle grandi aziende ha un Chief Information Security Officer (CISO), segnando un passo verso la maturità.  

Conclusioni: Blueit, il Partner per Costruire Cyber Resilience

Gli scenari emersi dal Richmond Cyber Resilience Forum confermano una verità innegabile: la cyber resilience non è più un optional, ma un pilastro strategico per la sopravvivenza delle aziende. In Blueit, trasformiamo queste sfide in opportunità concrete, accompagnando le organizzazioni in un percorso strutturato.

«La tecnologia da sola non basta: servono competenze, consapevolezza e partnership affidabili», come dimostrato dai dati del Forum.  

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Team BlueIT