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Dal Vulnerability Management al Total Risk Management: guarda il secondo webinar BlueIT
Il secondo appuntamento del percorso webinar BlueIT sulla cybersecurity ha affrontato un tema centrale per le aziende moderne: il passaggio dal Vulnerability Management tradizionale al Total Risk Management, un approccio evoluto alla gestione del rischio cyber che consente di concentrarsi su ciò che conta davvero per il business.
In un contesto in cui le vulnerabilità emergono più velocemente delle patch disponibili, limitarsi a “contare le falle” non è più sufficiente. Serve una visione più ampia, orientata alla prioritizzazione intelligente e alla riduzione concreta dell’esposizione al rischio.
Perché il Vulnerability Management non basta più
Molte organizzazioni oggi dispongono di strumenti di scansione e monitoraggio avanzati. Eppure, i numeri mostrano una realtà complessa: migliaia di vulnerabilità identificate, backlog in crescita, percentuali significative di esposizioni sfruttabili per un attacco.
Il punto non è solo sapere dove si trovano le vulnerabilità.
Il vero problema è quali correggere prima e quale impatto reale abbiano sul rischio aziendale.
Durante il webinar abbiamo analizzato un caso concreto su un ambiente di circa 200 server, evidenziando come:
- una parte significativa delle vulnerabilità aperte sia effettivamente sfruttabile;
- molte abbiano già patch o mitigazioni disponibili;
- il backlog possa diventare rapidamente ingestibile senza una logica di prioritizzazione.
Essere consapevoli del rischio non rende automaticamente più sicuri.
Agire in modo mirato, invece, sì.
Dal “turismo delle dashboard” alla gestione operativa del rischio
Uno dei messaggi chiave del webinar è stato superare quello che abbiamo definito il “turismo delle dashboard”: accumulare metriche, grafici e punteggi senza tradurli in azioni concrete di remediation.
Il passaggio al Total Risk Management significa:
- correlare vulnerabilità, esposizioni e impatto sul business;
- identificare le vulnerabilità realmente critiche e sfruttabili;
- ridurre il rumore generato da quelle a basso rischio;
- accelerare il processo di remediation dove serve davvero.
Attraverso sistemi evoluti di scoring e prioritizzazione, come il Vulnerability Scoring System avanzato, è possibile declassare una larga parte delle vulnerabilità a basso rischio e concentrare l’attenzione su quella percentuale ridotta ma realmente pericolosa.
Questo cambia radicalmente la postura di sicurezza.
Prioritizzazione del rischio: concentrarsi sul 16% che conta davvero
Un dato particolarmente significativo emerso nel webinar riguarda la distribuzione del rischio. Non tutte le vulnerabilità hanno lo stesso peso: una parte consistente può essere de-prioritizzata, mentre una percentuale più contenuta richiede intervento immediato.
Attraverso modelli di scoring evoluti è possibile:
- ridurre fino al 75% le vulnerabilità a basso rischio in termini di priorità;
- concentrarsi su quel 16% di vulnerabilità critiche o elevate che potrebbero essere sfruttate per un attacco;
- migliorare il punteggio complessivo di risk posture aziendale;
- abbassare concretamente il livello di esposizione.
Questo approccio permette di passare da una gestione reattiva a una strategia realmente orientata alla riduzione del rischio cyber.
Il percorso webinar BlueIT continua
Il percorso di webinar BlueIT sulla cybersecurity proseguirà con l’obiettivo è fornire strumenti concreti e visione strategica per affrontare un contesto di minacce in continua evoluzione. Usa il pulsante qui sotto per prenotare il tuo posto al prossimo webinar.

La cybersecurity, oggi, non è più soltanto una voce di costo, ma un investimento che tutela il futuro dell’azienda. Trasformare la sicurezza in una leva di crescita significa proteggere non solo i sistemi, ma anche la fiducia del mercato e la solidità del business nel lungo periodo.
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